Oltre il VERO della scienza – dibattito su scienza critica + presentazione MindTheGap2017

 

Anche quest’anno, il terzo consecutivo, ci troviamo a creare momenti di dibattito universitario.

Mind the Gap e’ questo, ma non solo…

E’ farsi delle domande.
Quelle che l’università ha smesso di farsi.
Quelle che non vuole che gli studenti si facciano.
Scienza e società, la posizione dello scienziato dentro e fuori delle accademie, i Big Data che sono il perno del dibattito di questo anno, in quanto collegamento dei tanti aspetti.
Ma anche altri sguardi ed approcci alla tecnologia, ad esempio quello proposto dalla visione zapatista; dove la tecnologia serve a coadiuvare l’uomo per migliorarne la vita e renderlo indipendente da logiche di consumismo compulsivo, obsolescenza programmata e sottomissione del lavoratore ad industrie, stato, etc…

Dove invece qui, ogni giorno, vediamo un uso della tecnologia che non fa crescere nulla, ne le interazioni fra le persone, sicuramente non la qualità di queste. E fa da base per un maggior controllo ed un rapporto sempre più impersonale fra lavoratore e datore di lavoro.

Tanto quanto è sempre più utile alla repressione in molti paesi.

Una critica, ovvero farsi delle domande per un dibattito che vogliamo estendere a tutti.
Senza essere “contro la tecnologia” , ma volendo sempre essere pronti.

A seguire aperitivo con DjSet!

Presentazione Scarceranda & Dibattito su BigData come strumento di controllo

Presentazione del percorso Mind the Gap, un progetto giunto al terzo anno, che vuole mettere in luce i rapporti tra scienza e società.
Il tema di quest anno è la non neutralità della scienza e della
tecnologia, in particolare ci soffermiamo sui meccanismi di gestione di dati, o meglio, di BigData.
La nostra tesi è che nel contesto capitalistico attuale la gestione dei dati genera profitti immensi e che essi siano al contempo uno strumento di controllo e repressione.

Assieme al collettivo AvANa entreremo nel merito della
questione presentando e analizzando, anche nel dettaglio, dei metodi repressivi/preventivi che fanno uso di questi strumenti tecnologici, in particolare:
algoritmi per la previsione delle contestazione e dei disordini
(arxiv.org/pdf/1604.00033 (PDF) (presentato a KDD2016) in cui si
presenta un algoritmo che estraendo dati dai social media fa previsione
sui disordini in sud america.
sistemi di precrimine, qui ci sono molti esempi ma stiamo ancora valutando i più opportuni.
– infine se avanza tempo si potrebbe trattare un caso fuori tema che è l utilizzo delle celle gsm per la localizzazione delle persone, e di come queste tecniche “avanguardistiche” siano potenti strumenti processuali, in senso più attinente si potrebbero trattare dell’utilizzo dei segnali gsm per la localizzazion di folle nelle contestazioni di piazza ed altri esempi.

Officina di Fisica “Roberto Perciballi” Sapienza
Mind the Gap. Festival di Scienza e Società

Big Data su Radio Onda Rossa

Ieri su Radio Onda Rossa, dai microfoni di Le Dita nella Presa, abbiamo parlato di Big Data, un introduzione ampia sui loro utilizzi e le loro ricadute scientifico e sociale.
Link al podcast

citando i compagni de Le Dita nella Presa
“Passiamo poi al tema del Big Data. Senza la pretesa di dare una definizione, diamo al fenomeno (scientifico, ma anche culturale) un minimo di ordine: i data saranno pure tanti, e a volte anche pubblici, ma i soggetti con le risorse per analizzarli sono pochi, ricchi e spesso antipatici: dalle corporation che ti profilano per vendere meglio, alle aziende che massimizzano lo sfruttamento del lavoro, al controllo poliziesco.